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Gardeno e Selladilla

Gardeno e Selladilla

Gardeno, il piccolo ma forte scalatore dai capelli d’oro e Seladilla, la principessa del regno dei giganti nel gruppo del Sella.

Il libro per bambini (con giochi, quiz e racconti) è disponibile presso le Associazioni Turistiche della Val Gardena e su shop.valgardena.it al costo di 2,00 €.


1. Gardeno, il piccolo ma forte scalatore dai capelli d’oro, finita la scuola, saliva dal fondovalle, dove abitava nella sua casa sull’albero, per ritirarsi durante l’estate in una caverna ai piedi del Sassolungo (il Sassolungo é la montagna più alta della splendida Val Gardena - 3181 m). Qui si nutriva di frutti di bosco e tisane di erbe di montagna. Nella caverna c’era un quarzo che brillava. Era magico. A Gardeno bastava toccare il prezioso cristallo ed esprimere un desiderio e questo si avverava. Gardeno era un ragazzino di montagna innamorato della natura e in particolar modo delle rocce e delle pietre. Il suo maggior desiderio era quello di ...
Scoprilo seguendo il racconto su questo sentiero di Gardeno che ti porta alla grotta.


2. Il maggior desiderio di Gardeno era quello di trovare tantissime pietre brillanti. La sera, prima di coricarsi nel suo letto di fieno, Gardeno toccava il cristallo di quarzo e chiudeva gli occhi. La mattina successiva, quando il sole spuntava tra le rocce, si svegliava, usciva a raccogliere erbe e fiori per le sue tisane e... guarda un po’, una qua, una là, un’altra ancora... e un’altra ancora... e più in là ancora, un miracolo! Era tutto pieno di pietre. Gardeno trovava calcite, natrolite, quarzo, agata, pietre vulcaniche, ma trovava soprattutto pietre brillanti che si chiamano "dolomite". Chissà da dove erano venute? Chissà! Tutti i giorni si metteva la pietra più bella in tasca come portafortuna, le altre le posava davanti alla sua grotta sul tappeto colorato di fiori alpini e si divertiva a contarle: 1,2,3,4,5,6,7...12. Voleva arrivare a mille. Un po’ contava le pietre, un po’ dalla gioia si metteva a cantare lo jodel "hollleleitttiiiiii!!!". Lo scoiattolo, la volpe e la marmotta, che spesso facevano compagnia al piccolo Gardeno, lo osservavano e sorridevano. Col tempo anche loro impararono a contare. La marmotta contava le pigne rosicchiate dallo scoiattolo, la volpe contava i fischi della marmotta e lo scoiattolo contava le lepri che la volpe inseguiva. E anche loro impararono lo jodel. Soprattutto alla marmotta veniva bene: hollleleitttiiiiii!!!". Se ne sentiva l’eco fino in fondovalle. Le numerose mucche al pascolo, incuriosite, li incitavano con un sonoro e lungo "muuhhhh".
Un bel giorno, durante una delle sue passeggiate, passò di lì Selladilla, la principessa …
Ma chi è Selladilla? Lo puoi leggere alla prossima insegna, la nr. 3.


3. Passò di lì Selladilla, la principessa del regno dei giganti nel gruppo del Sella. Affascinata e meravigliata da questa distesa di pietre brillanti e deliziata dai bei fiori alpini che circondavano la grotta di Gardeno, stese il fazzoletto più bello che aveva e vi appoggiò la testa per fare un piccolo sonnellino. "Selladilla!", "Selladilla!". Selladilla si guardò intorno ma non vide nessuno. Nel suo regno, infatti, era abituata a vedere solo giganti. Gardeno invece era un piccolo bambino, il piccolo ma forte scalatore dai capelli d’oro. Ancora una volta: "Selladilla!". Ma lei non vide nessuno. Una sola cosa attirò il suo sguardo: un ciuffo di fiori di velluto che spuntava dalla roccia. Selladilla si avvicinò: erano delle stelle alpine. "Le vorrei vedere da vicino", disse bisbigliando. “Come faccio a scalare la roccia?". E la voce si fece risentire: "Prendi una corda". "Non ce l'ho", rispose Selladilla. Gardeno, nascosto nella sua caverna, disse: "Allora aspetta, non andare via!"


4. Gardeno mise a tracollo la sua lunga, lunga corda. Senza farsi vedere si divincolò attraverso i sassi e prese ad arrampicarsi alla velocità della luce fino sulla cima del Sasslungo. Di lì lanciò la corda e urlò: "Prendi!". Selladilla non riusciva a vedere Gardeno, era troppo lontano, là in alto. Afferrò comunque la corda, si legò come fanno le guide alpine e cominciò a salire. Arrivata davanti alle stelle alpine s'incantò. Volendole toccare lasciò l'appiglio sulla roccia e scivolò rischiando di cadere di sotto. Uhh! Che spavento! Meno male che Gardeno, il piccolo scalatore dai capelli d’oro era forte e aveva fissato bene la corda. "Continua, sali da me!", la incitò Gardeno.
Bravo/-a, anche tu ci sei quasi! Esattamente davanti alla grotta di Gardeno scoprirai come andò a finire quella giornata.


5. Le ci volle tutta la giornata per scalare il Sassolungo e al tramonto del sole Selladilla finalmente raggiunse la cima. Non era mai stata così in alto, era più in alto del suo castello nel regno dei giganti nel gruppo del Sella. Di lì si vedeva persino il mare. "Brava", disse Gardeno. "Grazie", rispose Selladilla, lo baciò e lo fece addormentare in silenzio tra le sue braccia. Lo scoiattolo, la volpe e la marmotta, che quella notte dormivano nel letto di fieno del piccolo, ma forte scalatore dai capelli d’oro, erano contenti che Gardeno aveva conosciuto la bella principessa del regno dei giganti, e si chiedevano se a far avverare quel desiderio, il secondo più grande desiderio di Gardeno, non era forse stato proprio il cristallo di quarzo nella caverna ai piedi del Sassolungo.

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